La ricerca e la medicina si sta sforzando da molti anni di riuscire con maggiore tempestività e precisione a determinare la diagnosi precisa per la demenza senile. I tempi moderni vorrebbero infatti che tutte le malattie, comprese la demenza senile, si potessero determinare con un semplice esame del sangue o altri marker clinici o biologici.

Ma questo non è possibile perché nella persona anziana spesso convivono molte altre malattie ed è molto facile che la demenza senile non venga diagnosticata a favore di altre malattie maggiormente visibili. Inoltre anche i medici, talvolta, devono superare diffusi pregiudizi sulla diagnosi della demenza senile ritenuta inutile.

Questo atteggiamento è la principale causa della sottostima dei casi di demenza senile: si calcola, infatti, che soltanto un terzo dei pazienti ottiene una diagnosi tempestiva e corretta. La diagnosi invece è molto importante anche nel caso della demenza senile ed è il punto di partenza per un corretto rapporto di cura.

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Maggiore tempestività e precisione per determinare la diagnosi precisa per la demenza senile

Un corretto approccio diagnostico di fronte a un paziente che manifesta segni di decadimento mentale è di fondamentale importanza per differenziare le forme leggere da quelli più gravi, quelle reversibili da quelle irreversibili. La possibilità di ottenere un ripristino delle normali funzioni mentali è infatti condizionata dalla prontezza con la quale si mette in atto un intervento diagnostico e terapeutico.

Quando ci accorgiamo che uno dei nostri cari oppure noi stessi presentiamo i sintomi indicati nell’altra sezione del sito ci dobbiamo recare immediatamente dal medico curante. La tempestività, in questo caso,  non è sinonimo di ansia ma un segno di attenzione di una persona che può avere la demenza senile.

diagnosi demenza senileFar finta di nulla o ignorare il decadimento cognitivo ed intellettuale fa si che il paziente percepisca maggiore frustrazione e senso di abbandono. Ovviamente bisogna cercare un equilibrio non sempre facile tra un atteggiamento eccessivamente preoccupato, che rischia di irritare la persona malata di demenza senile, e un atteggiamento superficiale tendente a trascurare sintomi e problematiche conseguenti.

La diagnosi di demenza senile permette di formulare una prognosi, in termini sia di sopravvivenza sia di evoluzione della malattia; è quindi il presupposto indispensabile per gli interventi terapeutici ma anche per impostare un corretto approccio preventivo e riabilitativo e organizzare gli inteventi di supporto assistenziale al paziente ed alla famiglia.